Due nuove Corvette C6.R della squadra ufficiale sono iscritte alla prossima edizione della 24 Ore di Le Mans (18-19 Giugno) – gara che negli ultimi cinque anni l’ha vista tre volte vittoriosa (2001-2002-2004) nella categoria GTS con il precedente modello (ancora vittorioso peraltro la scorsa settimana ad Imola nella quarta prova del campionato internazionale FIA GT).
La nuova C6.R, che dall’inizio dell’anno si è già imposto in due delle prime tre prove del campionato americano ALMS (American Le Mans Series), punta a proseguire la fortunata tradizione Corvette sul circuito della Sarthe. Due, come detto, le vetture iscritte dalla squadra ufficiale Corvette Racing alla grande classica francese: sulla numero 63 si alterneranno i piloti Ron Fellows, Johnny O’Connel e Max Papis, mentre sulla numero 64 saliranno Oliver Gavin, Olivier Beretta e Jan Magnussen.
La battaglia nella categoria GT1 (ex-GTS) si annuncia a dir poco infuocata. «Quest’anno ci attendiamo una concorrenza ancora più forte che nelle passate edizioni» dice il pilota italiano Max Papis, interpretando il pensiero del team Corvette Racing «La 24 Ore di Le Mans è il più importante appuntamento dell’anno. Per questo abbiamo lavorato in modo davvero speciale per prepararci a quella che è in assoluto una delle più famose e prestigiose competizioni automobilistiche dell’anno».
I lunghi rettilinei e la varietà di curve che formano gli oltre 13 chilometri del circuito di Le Mans richiedono motori potenti e grande efficienza aerodinamica. Per questo una carrozzeria più compatta e slanciata di quella del modello precedente riveste l’8 cilindri a V di 7.000 cc della nuova Corvette C6.R. «Mentre stava sviluppando la sesta generazione Corvette, abbiamo dato al capo-progettista Dave Hill un elenco delle cose che volevamo sulla versione da competizione» ha ricordato Doug Fehan, responsabile del programma sportivo Corvette. Volevamo un’aerodinamica ancora più raffinata, un’unica grande apertura per l’aspirazione dell’aria necessaria al motore, per il radiatore e per il raffreddamento dei freni. Volevamo anche un minor coefficiente di penetrazione aerodinamica. I progettisti ci hanno accontentati» ha proseguito Fehan.
«La versione stradale e quella da competizione di Corvette C6 sono state progettate parallelamente. In principio abbiamo avuto qualche problema di allestimento e di aerodinamica perché la carrozzeria di Corvette C6 è 125 centimetri più corta di quella del modello precedente, ma alla fine ciò si tradotto in un vantaggio. La nuova C6.R ha un coefficiente aerodinamico migliore della precedente C5.R: la nuova carenatura anteriore ed il nuovo diffusore posteriore hanno migliorato il comportamento aerodinamico generale».
L’edizione 2005 della 24 Ore di Le Mans vedrà la prima apparizione sul circuito della Sarthe della nuova Corvette C6.R. Ad essa spetterà il compito di proseguire la carriera di un modello plurivittorioso come la precedente C5.R che proprio a Le Mans ha colto tre importanti doppiette nel 2001, nel 2002 e nel 2004. Quest’anno Corvette C6.R si è già imposta sui circuiti americani di Road Atlanta e di Mid-Ohio e si è classificata al secondo e terzo posto alla 12 Ore di Sebring, suo primo impegno agonistico in assoluto. Ma una gara di 24 ore è un’altra cosa!
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17/06/2005 © riproduzione riservata