E’ una vettura che punta in maniera decisa sulla simpatia e sulla voglia di fare tendenza; non è una super sportiva, non è la classica cattiva da asfalto pronta ad aggredire quando il semaforo diventa verde e non vuole rivaleggiare con le concorrenti di classe superiore.
Il suo nome è Copen, forzata contrazione di coupè e open, porta con orgoglio il marchio Daihatsu, e vanta una linea quasi fumettistica.
Le sue dimensioni sono estremamente compatte: circa 3,4 metri di lunghezza, meno di 1,5 metri di larghezza; sono numeri da vera city car, ma senza dubbio con stile. In linea dimensionale anche il propulsore che la equipaggia, visti i di 660 centimetri cubici di cilindrata, in grado di sviluppare 64 cavalli e dotato di 4 valvole per cilindro più turbo, il tutto su un corpo vettura di appena 830 chili, che assicura uno scatto da 0 a 100 km/h in 9 secondi.
Simpatia a parte questa vettura ha sostanza da vendere anche non ruggisce in strada e non adotta linee prospicienti e muscolose. La trazione è affidata alle ruote anteriori, la trasmissione invece è di tipo automatico con opzione manuale, ABS ed EBD assicurano una perfetta fenata soprattutto quando si “esagera” con l’acceleratore, con il preciso servosterzo è possibile correggere ogni tipologia di traiettoria; e poi ancora, doppio airbag e i roll bar cromati che seguono la forma dei poggiatesta come è d’uopo sulle vetture rispettabili e famose. Senza dimenticare un elemento fondamentale della piccola Copen, il tetto in alluminio, pieghevole in soli 25 secondi, ripreso dalle primedonne tedesche e francesi.
Un design brillante e accattivante. La linea del cofano e il muso sono molto tondeggianti, una forma questa ricorrente sulla Copen, utilizzata anche per il profilo del posteriore, con il disegno dei gruppi ottici a ricalcare lo stile dei fari. E siccome la piccola di Casa Daihatsu resta pur sempre una roadster, ecco il doppio terminale di scarico, con tubi ravvicinati sotto il porta targa, mentre nella vista laterale spiccano i cerchi in lega.
Nell'abitacolo lo spazio è strettamente riservato a due passeggeri, più magari una borsa da palestra o un paio di trolley piccoli. Non manca certo quel tocco di sportività che una roadster deve avere: i sedili sono in pelle, leva del cambio è cromata e il volante vanta il marchio Momo; certo, le prestazioni fanno sembrare i suoi 64 cavalli 64 ronzini, visto che a “tavoletta” oltre i 120 all'ora non si riesce ad andare, ma infondo per una city car a cielo aperto può anche andare bene.
Se arriverà il suo prezzo dovrebbe essere di 13.000 euro, decisamente interessante, vista la sua dotazione di serie e quella innegabile esclusività che non passa certo inosservata.
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20/11/2002 © riproduzione riservata