Daihatsu Trevis

L’ultra compatta Trevis si presenta esteticamente accattivante ed elegantemente retro. Con 3,4 metri di lunghezza è agile e tascabile!

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Daihatsu Trevis (16 foto)

Daihatsu Trevis
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Daihatsu Trevis

Estremamente compatta, la Trevis vanta una buona abitabilità ed un look tutto particolare! Una city car tutta da scoprire…

Retrò! Aspetto decisamente particolare per la piccolo Trevis: Daihatsu propone il tema di una vettura “mini” tuttofare, con uno stile un po’ retrò, ma interpretato in chiave moderna. Il frontale con la mascherina grigliata, il cofano corto e leggermente spiovente, i paraurti integrati ricorda le piccole sportiveggianti del passato. Particolare anche il taglio dei fari ovoidali di buone dimensioni e di elevata luminosità che riuniscono in un solo gruppo ottico tutti gli elementi. Il corpo vettura, a due volumi, pur nelle contenute dimensioni, e sviluppato verso l’alto a far subito intendere una ben curata abitabilità interna. La fiancata è pulita, semplice, con una linea di cintura abbastanza alta. Quattro le porte e cerchi in lega di serie. Sobria la parte posteriore caratterizzata dai gruppi ottici spostati alle estremità, dal ben dimensionato paraurti e dal portellone a tutta apertura incernierato in alto.

4 posti comodi! I quattro passeggeri “omologati” hanno a disposizione quattro porte ad ampia apertura (sino ad un angolo di 90 gradi), praticamente perpendicolari alla vettura. In tal modo si entra facilmente senza contorsionismi. Particolare attenzione è riservata alla progettazione dei seidili: la seduta che è posizionata a 580 millimetri da terra e ciò consente di entrare ed uscire in modo naturale senza doversi arrampicare sui sedili o abbassarsi. Ben dimensionato e di forma regolare il vano bagagli, accessibile attraverso il portellone a tutta apertura. I sedili posteriori sono abbattibili separatamente, in maniera frazionata simmetrica (50/50).

Tocchi di sportività… I rivestimenti sono in un tessuto “operato” in due tonalità di grigio, tono su tono, armonizzati con i colori della plancia anch’essa bicolore, realizzata con l’accostamento di metallo satinato e rivestimento sintetico grigio scuro. La strumentazione presenta due elementi, uno a mezzaluna l’altro circolare, integrati fra loro. Tra i particolari che contribuiscono ad un tono sportivo del posto di guida, oltre alla strumentazione dalla forma particolare, vi è anche il volante Momo, in metallo satinato e pelle, che fa parte delle dotazioni di serie.

Tre cilindri tecnologici. Un mille 3 cilindri sotto il cofano della Trevis: testata in lega leggera, 4 valvole per cilindro (a fasatura variabile DVVT che agisce sulle valvole di aspirazione), doppio albero a camme in testa e alimentazione a iniezione elettronica multipoint. La potenza a disposizione è di 58,5 CV a 6.000 giri al minuto, con una coppia motrice di 91 Nm a 4.000 g/m. Un motore brioso ed elastico, che si muove bene nel traffico cittadino, ideale per spostarsi nei frequenti “stop and go”, ma al tempo stesso riesce anche ad offrire valide performance nell’utilizzo extraurbano. Consumi contenuti: viene dichiarato un consumo nel percorso misto (urbano/ex-traurbano), secondo le rilevazioni a standard europeo, di 100 km con soli 4,8 litri di benzina verde. Inoltre, con emissioni che si identificano in soli 114 g/km, è anche ampiamente al di sotto di quanto richiesto dalle normative Euro 4 per le quali è già omologato.

Struttura solida. Le sospensioni sono di tipo misto. All’avantreno è previsto uno schema a ruote indipendenti di tipo McPherson, con molle elicoidali, barra stabilizzatrice e ammortizzatori idraulici telescopici. Al retrotreno, invece, è previsto un ponte semi indipendente con bracci tirati, molle e ammortizzatori. Lo sterzo, a pignone e cremagliera, è servoassistito elettricamente (sistema EPS) a vantaggio della maneggevolezza, ma anche della minore potenza sottratta al motore. L’impianto frenante, servoassistito, prevede dischi anteriori ventilati (da 13”) e tamburi posteriori, con Abs ed Ebd.

Automatica… Trevis vanta la possibilità di scegliere la tipologia di cambio: il manuale a cinque marce, oppure l’automatico a 4 rapporti, con overdrive e gestione elettronica. Da considerare che, per una precisa scelta commerciale di Daihatsu Italia, le due versioni della Trevis, quella con cambio manuale e quella con l’automatico, vengono offerte all’identico prezzo di listino, ovviamente con le stesso dotazioni di serie. Ciò per soddisfare quella crescente fascia di clientela che sempre più si indirizza verso le trasmissioni automatiche, quanto mai congeniali per l’utilizzo in città.

Un motore e un allestimento. Non ci sono tante versioni, né motorizzazioni, ma la Trevis vanta un alto livello di dotazioni: sono di serie Abs ed Ebd sull’impianto frenante, air bag anteriori SRS, antifurto immobilizer elettronico, chiusura centralizzata con telecomando, alzacristalli elettrici anteriori, retrovisori esterni elettrici (in tinta con la carrozzeria), climatizzatore manuale, vetri atermici azzurrati e anti UV, volante sportivo Momo regolabile in altezza, predisposizione impianto radio con antenna e altoparlanti, sedile di guida regolabile anche in altezza, sedile posteriore abbattibile frazionato (50/50), cinture di sicurezza con pretensionatore (regolabili in altezza quelle anteriori), correttore assetto fari, lunotto termico con tergilunotto, retronebbia, terzo stop, cerchi in lega da 14 pollici (con pneumatici da 155/65 R14).

Conveniente... Daihatsu Trevis è in listino a 11.300 Euro chiavi in mano, come suddetto, tanto per la versione con cambio manuale, quanto per quella con in cambio automatico a 4 rapporti con overdrive.

TAG: Daihatsu , Daihatsu Trevis

02/10/2006 © riproduzione riservata

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